ILC-UK
Il Centro Internazionale sulla Longevità (International Longevity Centre, ILC-UK) è un ente britannico ufficialmente riconosciuto, che influisce sulle linee programmatiche relative alla longevità, ai mutamenti della composizione della popolazione, alla salute e ai gruppi sociali svantaggiati. Per maggiori informazioni: www.ilcuk.org.uk.
EUFAMI
La Federazione Europea delle Associazioni delle Famiglie di Persone Affette da Malattia Mentale (European Federation of Associations of Families of Persons with Mental Illness, EUFAMI) è stata costituita nel 1992 e ha sede legale in Belgio, dove è registrata come un?organizzazione internazionale senza fini di lucro. L'impegno di EUFAMI è quello di operare per il miglioramento della cura e del benessere di tutte le persone affette da malattie mentali. Attualmente i membri di EUFAMI sono 48 associazioni di familiari nazionali e regionali di 28 paesi. Per maggiori informazioni, consultare il sito www.eufami.org.
Da dove siamo partiti
I contenuti di questo sito si basano sul rapporto dell?ILC-UK dal titolo ''Per un'integrazione sociale delle persone affette da malattie mentali gravi: "dalle linee programmatiche alla realizzazione pratica" (Moving to social integration of people with severe mental illness: from policy to practice). Il sito fornisce una sintesi delle informazioni essenziali per quanti sono impegnati a fianco dei malati mentali: le indicazioni proposte sono utili per influenzare in modo efficace le autorità sanitarie e i governi nazionali: i contenuti forniscono dati, statistiche essenziali e guide operative, presentano esempi di esperienze pregresse ai quali ispirarsi, e forniscono spiegazioni dei principaliaspetti delle linee programmatiche.
Questo sito vuole porsi come uno strumento che favorisca la messa a punto di politiche di intervento alla luce di quanto auspicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità: integrazione sociale, maggiore comprensione e speranza per i soggetti con malattie mentali gravi.
Il nostro rapporto si basa sul riesame di quanto pubblicato nella letteratura internazionale, analizza i documenti di programmazione politica esistenti e presenta interviste con autorevoli esperti europei di queste patologie. Le conclusioni del rapporto ICL-UK, di seguito riportate,costituiscono il punto di partenza per lo sviluppo di questo sito.
I diritti umani, la responsabilizzazione e l'integrazione sociale sono al centro di t tese a migliorare le condizioni di vita e di cura delle persone con gravi malattie mentali: sia mediante il trattamento in comunità, sia con iniziative volte a ridurre lo stigma o a incrementare i finanziamenti per l'assistenza sanitaria e a migliorare la formazione degli operatori sanitari e di quanti si prendono cura di queste persone.
La chiusura delle grandi strutture di ricovero per i malati mentali operata negli ultimi decenni in gran parte dei paesi europei ha tuttora importanti ripercussioni: se da un lato va favorito lo spostamento dell'assistenza verso il territorio, dall'altro sono ancora presenti notevoli carenze di trattamento create da questa transizione spesso mal gestita. Nella maggior parte dei paesi la principale carenza sembra essere nei servizi che collegano l'assistenza sociale con quella sanitaria.
Molto si può fare sia a livello nazionale sia a livello regionale. Le priorità da noi identificate sulle quali desideriamo richiamare l'attenzione delle autorità sanitarie preposte sono:
- Ottenere che la salute mentale sia una priorità in tutta Europa, sia nelle politiche regionali sia in quelle nazionali.
- Abbattere la discriminazione, i pregiudizi e lo stigma che gravano sulla malattia mentale in ambito legislativo, nella pratica, nei valori sociali e nell'accesso alle cure.
- Aumentare la consapevolezza e la comprensione della malattia mentale nell'intera società, attraverso iniziative mirate sui diversi gruppi di persone.
- Investire in servizi dedicati alla salute mentale e alla formazione professionale.
- Migliorare l'accesso al trattamento per la salute mentale al più alto livello possibile in tutta Europa.
- Investire in programmi di reintegrazione sociale per i soggetti con gravi patologie mentali che devono reinserirsi nella comunità sociale.
- Assicurare una buona copertura di residenze protette e programmi territoriali adeguati alle effettive necessità dei malati.
- Erogare formazione sia per tutti gli operatori sanitari specialisti e non specialisti, sia per gli addetti all'assistenza sociale a contatto con pazienti affetti da gravi patologie mentali, come pure per le famiglie e per chi assiste questi pazienti.
- Coinvolgere i malati e le loro famiglie nello sviluppo di politiche di intervento, nella stesura di materiali informativi e nell'erogazione di servizi.
- Facilitare lo scambio di idee e la condivisione delle migliori pratiche attraverso la creazione di reti e di consorzi.
- Aiutare le organizzazioni non governative con finanziamenti a livello europeo, nazionale, regionale e locale e riconoscere quale importante risorsa esse rappresentino.
Le soluzioni adottate a livello locale per risolvere i problemi di salute mentale hanno creato grandi differenze nell'ambito delle comunità locali; ma queste iniziative devono evolvere organicamente, almeno in parte, per essere efficaci.
Quanti sono preposti alla definizione delle politiche nazionali e regionali possono fare la differenza assicurando che a livello locale quanti si impegnano in questo settore dispongano di risorse, possibilità di collegamento con altri gruppi, e attenzione, e in particolare ottengano rispetto e considerazione.
Il nostro consiglio è di leggere la guida come utilizzare questo sito. Se invece siete già stati nel sito, andate direttamente a le 10 principali aree di azione.
